Daniele Garella è un compositore e scrittore fiorentino.

La sua musica ispira, emoziona, rilassa, armonizza e guarisce.

Le sue composizione sono state definite: “Musica per una nuova Umanità”

Discografia

Opere Letterarie

Il nuovo CD di Daniele Garella

Nel Dolce Tempo

Nel Dolce Tempo – Backstage

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Discografia di Daniele Garella

“Nel mondo della musica classica è arrivato un nuovo compositore, Daniele Garella, che utilizza la voce e gli strumenti a corde per creare uno stato di benessere e di rilassamento; la sua musica per arpa e vari strumenti è sempre cantabile e lascia l’ascoltatore davvero incantato. La magia di questa musica traspare assai chiaramente.”

Rivista Diapason, France 1997 

Opere letterarie di Daniele Garella

Spartiti musicali di Daniele Garella

“Eseguire la musica di Daniele Garella ti gratifica per diverse ragioni: non solo l’attenzione del pubblico è assicurata, ma eseguirla è veramente piacevole. Questa musica è ottima per essere suonata nelle più svariate situazioni: concerti, musica d’ambiente per occasioni speciali, sedute di musicoterapica. E per quello che riguarda l’intepretazione di questa musica è chiaro che l’esecutore ha spazio per esprimere al meglio se stesso. Una musica che associa le tradizioni musicali antiche, le qualità melodiche del canto, con il vocabolario musicale contemporaneo.”

Erzsébet Gaàl, arpista, (Ungheria)

Racconto d'Autunno - Daniele Garella
Daniele Garella - Le colline di Firenze

“Rievocando i suoni, il ritmo, le vibrazioni della Natura, Daniele, attraverso la sua musica, ci aiuta a lasciarci andare, a riposarci tra le braccia della Madre-Terra. Le sue composizioni sono un supporto ideale per il rilassamento. Le utilizzo molto spesso per me e per i miei stages.”

Olivier Chanut, 

Francia, assistente di Sylvie Guillem, ex ballerino per Maurice Bejart, attore

“Il vero Artista desidera
che la Bellezza e l’Armonia
della Creazione si manifestino attraverso di lui; per questo prende il proprio corpo come una tela da dipingere e utilizza i propri pensieri e i propri sentimenti come pennelli.”
Omraam Mikhaël Aïvanhov