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sulla Musica

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Significato e potere nelle composizioni
di Daniele Garella


Le composizioni di Daniele Garella possiedono la capacità di arricchire il proprio Essere creando positività, energia, ispirazione. Chi si pone in ascolto di Healing River (1996), di The Healing Source (1997), di Healing Music (1999), o di Alquimia (2007) ottiene la possibilità di portare Armonia e Luce al proprio mondo emotivo e spirituale. Se dovessi descrivere la musica di Daniele Garella credo che espressioni come "Un invito al Viaggio verso l’Aperto" oppure "Musica esoterica per il nostro tempo" sarebbero le migliori definizioni. In effetti Daniele Garella, oltre ad essere un musicista, è anche un ricercatore spirituale che ha scelto la musica come luogo di raccoglimento per le sue esperienze interiori. Non è un segreto il suo collegamento con l’insegnamento di maestri esoterici quali Rudolf Steiner e George I. Gurdjieff, oppure il fatto di essere rimasto folgorato dal Cristianesimo delle origini, in special modo dal movimento ereticale dei Catari, di cui è un profondo conoscitore. Daniele Garella è inoltre un apprezzato studioso di astrologia psico-spirituale.

"Ovunque sulla Terra - così lui stesso sostiene - vi sono indicazioni precise per giungere a cogliere il senso dell’antico motto delfico "Conosci te stesso", che significa anche conoscere e riconoscere la natura dell’Universo". E, proprio dall’invito di Delfi parte idealmente la sua ricerca compositiva: come per i greci dell’età classica, anche per Daniele Garella la musica ha valore in termini di esperienza per l’Anima. I greci componevano per l’anima, curavano l’uomo con i suoni, come ugualmente sapevano fare con il Teatro della "catarsi": la loro era arteterapia, arte per l’Essenza. Per questo motivo, nel suo comporre, Daniele Garella pone massima attenzione alla scelta degli intervalli musicali come delle armonie, alla cantabilità delle linee melodiche come al ritmo, poiché desidera che l’ascoltatore compia, attraverso la sua musica, un viaggio esplorativo e, conseguentemente, di crescita, nelle terre del proprio Sé. L’artista, per Daniele Garella, ha infatti anche il compito, attraverso la Bellezza, di donare qualcosa di essenziale e di positivo ad un pubblico che da sempre si pone in attesa di "ricevere" e di essere "iniziato" alle emozioni più vere. Dunque, ancor prima di un invito al Viaggio, un "appassionato" invito all’Ascolto.

Emma Chiaia
(giornalista per la Repubblica, Italia)

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